Lazy

Mi giro un’altra volta sul letto, allungo la mano, prendo il cellulare, guardo l’ora: sono in ritardo di nuovo.

È la seconda volta che corro per salire sul tram questa settimana, ma non posso fare a meno della prima colazione, già dentro trovo incredibilmente un posto libero, mi siedo, faccio partire la musica è la giornata diventa più bella con la voce di Dany Binia ed il suo “Lazy afternoon”.
Dal tram in movimento vedo un cartello d’affitto appiccicato sull’ingresso del palazzo e mi vengono in mente i giorni della ricerca disperata dell’appartamento e tiro un sospiro di sollievo.

Affitasi appartamento
(qualche mese prima)

Stanze millimetriche, umide, buie, monolocali ridicoli, openspace “mono finestrati”: queste sono alcune delle offerte che spuntano come funghi sui siti web nella città di Torino. Ovviamente gli annunci non si presentano mai cosi “sinceri” e dopo qualche settimana di ricerche, s’impara a dare il giusto senso ad ogni annuncio immobiliare e dove dice “luminoso appartamento panoramico – contenute spese condominiali” capiamo subito che siamo davanti ad un quarto/quinto piano senza ascensore. Ma solo dopo aver fatto le scale per visionare l’appartamento a mala pena riesco a riprendere il fiato per fare qualche domanda alla signorina molto entusiasta di farmi vedere la Mole Antonelliana dalla minuscola finestra del bagno. Scarto subito la possibilità di una cena a luce di candele con lo sfondo da cartolina visto dalla finestra perché essendo molto alta, anche Lei a mala pena riesce ad affacciarsi. E poi che cena sarebbe in bagno?. Next…

“Grazioso monolocale zona Lingotto” – non voglio raccontare in parole nemmeno fare i numeri dei giri che ho fatto per trovare un posto dove parcheggiare la macchina. Ma, una volta dentro del grazioso monolocale mi è venuto in mente di chiedere disperatamente: scrivete “stanza con bagno” cosi uno almeno sa cosa troverà!! porca miseria!! Stavolta mi tocca un simpatico signore, molto impegnato a pasticciare col telefono. Apriamo la porta (apriamo è un modo di dire, giacché Lui faceva il giocoliere armeggiando col telefono, tracolla, quaderni), ma lasciamo stare lo spettacolino circense e concentriamoci nell’appartamento: troviamo un letto, un tavolino, un fornello ed una misteriosa porta scorrevole che nasconde un bagno dove la doccia si trova precisamente sopra il water!! E va beh… sono disperato, la mia situazione non è la migliore, ma è una proposta più che simpatica… anzi, da commedia di due soldi. Come si fa a mettere la doccia sopra il cesso? Ma proprio sopra!
Bisognerebbe scrivere un libro (con tanto di foto in questo caso) per “documentare” tutto queste esperienze.
Oltre alla beffa architettonica della doccia, arriva un profumino un po’ sospettoso: sembra che nel piccolo bagno ci si fosse incastrato un procione da mesi, la puzza si fa sentire subito, e forse dalla espressione della mia faccia Daniele si scusa subito dicendo:

-“ovviamente, l’appartamento è chiuso da qualche settimana… per questo bisognerebbe aprire un po’ LE FINESTRE”

Tirandomi indietro, giro velocemente la testa, guardo su e giù e trovo soltanto UNA finestra. Next…

“Zona Valentino – Monolocale luminoso” chiamo subito:
– “Purtroppo è stato affittato ieri”
– “Ma come? L’annuncio è stato pubblicato stamattina”
– “sì, ma abbiamo altre proposte da far vedere, Lei cosa sta cercando? Zona? Quanti locali? Noi siamo del gruppo “Sorriso” e per una piccola quota associativa, abbiamo un ampio assortimento di appartamenti in affitto, sia in questa zona, che in zone vicine per questo motivo, se lei fosse interessato, pagando un’unica somma di 250 euro… dararadan… dindiridin… daradandan… Noi non ci fermeremo finche non troveremo l’appartamento che Lei sta cercando”.
Rimango con l’ultima frase che rimbalza dentro della mia testa –vuota- come l’urlo di Mel Gibson prima di comandare l’attacco definitivo nel film BraveHeart, ma poi dopo, battendo due tasti su Google, non trovo altro che lamentele su questo sistema, forse sarà validissimo, ma preferisco non rischiare visto che i soldi sono pochi. Continuo con la ricerca “faidaME”. A questo punto, e visto che la mia situazione sentimentale è già Vox populi nel ambito lavorativo, attivo anche l’opzione “passaparola” tra i miei colleghi. Forse verrà fuori qualcosa, risparmiando la commissione dell’agenzia.

“Bilocale Lingotto – Via Genova – primo piano” non ci credo, questo è mio, questo è mio! Chiamo disperato: appuntamento domani pomeriggio… dopo il lavoro! “Calmo, calmo!” penso subito: “a due passi dal Lingotto / Torino esposizioni, quindi.. cinema, shopping, eventi…”sento dentro di me la vocina saggia che mi vuole riportare alla serenità: -calmo caro mio, non è tuo ancora… ma penso subito: “volendo a due passi dal Po, natura, verde, la metropolitana e poi… il centro!”.
Troppo bello. sono ansioso di vederlo!

Next day:

È un giorno di sole, sono le 18.00 e aspetto l’arrivo dell’agente immobiliare. Ho lasciato la macchina a tre isolati dell’indirizzo, ma non m’importa. La zona è più che viva, la gente va e viene, arrivo davanti ad un grosso cancello di legno, il tram passo facendo tremare tutto. (cancello compreso).
Arriva un signore di circa cinquanta anni, brizzolato, parlando al telefono e mi chiede: Il Signor Martinez? Rispondo di si allungando la mano, ci salutiamo e mentre parla al telefono, m’indica di entrare, finisce la telefonata e mentre facciamo le scale verso il primo piano, iniziamo a camminare lungo un balcone facendo slalom tra un triciclo enorme e due piante. Davanti alla prima porta, dal lato esterno del balcone ci sono dei panni stesi, magliette e pantaloni di taglie piccole appartenenti di sicuro al conducente spericolato del veicolo parcheggiato qualche metro indietro.
Si ferma davanti alla seconda porta di alluminio grigio e vetro tramato… infila la chiave, e mi dice: PREGO!

(Continuerà).

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